La Pasquarella

5 gennaio, si tratta di una usanza secondo la quale, un gruppo di persone (i Pasquarellari), girano per le case del paese cantando davanti all'uscio di ognuna di esse, delle canzoni a risvolto religioso, ma con l'obiettivo di rivolgere un saluto beneaugurate al padrone di casa. Attualmente questo è un bellissimo momento di aggregazione, che richiama ad Ascrea tante persone e le unisce in questi canti, con l'appuntamento al giorno dopo, in cui viene offerto in piazza, un pasto tipico, a tutto il paese. L'attuale svolgimento è leggermente diverso rispetto a quello che la tradizione vorrebbe, in quanto la Pasquarella era in passato una manifestazione che riguardava esclusivamente i Pasquarellari, che erano i soli a cantare davanti agli usci delle case (ottenendo farina al posto del denaro che viene invece ricevuto ora), così come erano sempre e solo loro a pranzare il giorno dell'Epifania. Richiamando un passato ancora più remoto, va ricordato che questa tradizione aveva principalmente lo scopo di un messaggio beneaugurante per la popolazione, quasi totalmente contadina, affinché l'anno appena iniziato fosse prospero e generoso in termini di raccolto.

La Festa Delle Jatte

Ascrea è un piccolo borgo arroccato sulle sponde del Lago Turano: saccheggiato dai Saraceni prima, dominato dai Conti Mareri poi, fu anche il luogo ideale, per i briganti del 1800, per nascondersi e tramare contro il nascente stato italiano. La popolazione, sempre meno numerosa, conserva il carattere tipico dei montanari, tenace e duro. E' una festa locale dedicata a Maria Madre di Dio. Si svolge ogni prima Domenica di Ottobre ed è dedicata alle ragazze…! Nel dialetto vengono dette “jatte” cioè chiatte e sono le ragazze non ancora sposate. Ogni anno in onore della Madonna, si fa festa, offrendo rinfreschi mentre una banda musicale suona e una statua ed un ritratto di Maria escono dalle loro case. Da vedere all’interno della Chiesa di San Nicola alcune tele interessanti come quella che raffigura la Madonna del Rosario.

FESTEGGIAMENTI DEDICATI A MARIA ASSUNTA E A SAN ROCCO

Nell’ambito dei festeggiamenti dell’Agosto Ascreano questi sono i giorni più importanti del programma. Sono da sempre considerati i giorni di festa principali per il paese, dal momento che la festa patronale si colloca in un periodo climatico molto difficile. Nelle due giornate possiamo distinguere due momenti principali: festa religiosa nelle ore mattutine e festa pagana durante il resto della giornata. La festa religiosa vede l’apertura con colpi oscuri la mattina presto, funzione religiosa e processione per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale e da colpi oscuri; la festa pagana vede molte iniziative ricreative che si svolgono durante i pomeriggi e gli spettacoli (teatro, cabaret e musica)la sera in piazza Mareri. 

IL BALLO DELLE PANTASIME

Manifestazione estremamente suggestiva ed affascinante tra le più antiche del posto, è forse quella che ci lega di più con il nostro passato e con i nostri avi. L'evento consiste in un ballo di 2 pupazzi alti circa 3 metri, con una struttura in canna e rivestimento di carta. In pratica, al suono di musiche popolari, questi 2 pupazzi (le Pantasime appunto) vengono fatte ballare e tutto questo avviene in un clima di festa ed eccitazione che culmina con l'accensione di alcuni fuochi pirici, applicati sulla struttura dei pupazzi. Purtroppo anche in questo caso, la tradizione popolare ha subito delle variazioni nel corso degli anni: i pupazzi erano sì strutturati con un intreccio di canne, ma erano rivestiti di stracci ai quali veniva poi appiccato il fuoco che portava quindi all'incendio totale dei pupazzi. C'è da ricordare poi che in passato la pantasima era solo una e solo recentemente ha acquisito "una compagna". Anche in questo evento c'è un chiaro e forte richiamo ai rituali popolari, molto in uso nel passato: questo ballo era una manifestazione di unione della popolazione che si riuniva tutta intorno al "Fantasma" da scacciare. La figura del "Fantasma" (Pantasima in dialetto), oltre a rappresentare il male, aveva in questo caso il significato e l'immagine dell'inverno freddo e minaccioso per l'attività contadina; questo ballo e soprattutto il fuoco finale era una simbolica sconfitta inferta appunto al male ed all'inverno minaccioso che nei mesi successivi sarebbe arrivato (ricordiamo che Ascrea è in montagna e questa manifestazione si svolge in concomitanza con i festeggiamenti, il giorno del 16 agosto).

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